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Strutture

 

Dall'Edificio al singolo Appartamento

 

L’ingegneria strutturale è la disciplina che si occupa di garantire la sicurezza, stabilità e durabilità delle costruzioni, dalle grandi opere agli interventi di ristrutturazione per appartamenti di piccole dimensioni. Lo studio ha le competenze per svolgere progettazione strutturale.

 

Ogni progetto strutturale, indipendentemente dalla sua scala, richiede una combinazione di competenze tecniche, conoscenza dei materiali e rispetto delle normative. Vediamo come l'ingegneria strutturale si applica in contesti diversi, dagli edifici di grande dimensione alle piccole ristrutturazioni.

Ingegneria Strutturale per Edifici 

Negli edifici, come grattacieli, uffici e strutture commerciali, l’ingegneria strutturale svolge un ruolo essenziale per:

  • Resistere ai carichi: Gli edifici devono sostenere carichi verticali (come il peso dei piani superiori) e carichi laterali, come vento e terremoti. 
  • Distribuire i carichi: La struttura deve distribuire in modo sicuro i carichi a ogni livello, fino alle fondazioni.
  • Utilizzare materiali ad alte prestazioni: Si utilizzano materiali come acciaio, cemento armato o sistemi ibridi, per garantire resistenza e durabilità nel tempo.

Fasi del Processo di Ingegneria Strutturale per Edifici

L’Ingegneria Strutturale nelle Ristrutturazioni di Appartamenti

Anche nel contesto delle ristrutturazioni di appartamenti, l’ingegnere strutturista è importante per garantire sicurezza e stabilità. Le modifiche interne di un appartamento possono riguardare, ad esempio:

  • La rimozione o spostamento di pareti.
  • L’apertura di nuovi varchi, come finestre o porte.
  • L’inserimento di elementi portanti per ampliamenti o nuove configurazioni di spazio.

Fasi del Processo per le Ristrutturazioni di Appartamenti

Materiali e Tecnologie per le Ristrutturazioni Strutturali

Nelle ristrutturazioni di appartamenti si utilizzano tecnologie e materiali specifici che permettono di modificare la struttura senza compromettere la sicurezza:

  • Acciaio: Le travi e i pilastri in acciaio sono spesso utilizzati per sostituire pareti portanti, poiché combinano elevata resistenza con ingombro ridotto.
  • Cemento armato: Nelle ristrutturazioni più complesse, il cemento armato permette di sostenere carichi significativi e viene impiegato per rinforzare solai o pavimenti.
  • Fibre composite: Le fibre di carbonio e di vetro vengono utilizzate per il rinforzo di elementi strutturali esistenti, grazie alla loro leggerezza e resistenza.
  • Tecniche di consolidamento: Tecniche come il “jacketing” (incamiciatura) o l’aggiunta di materiali polimerici rinforzati sono impiegate per rinforzare strutture senza alterarne l’aspetto.

  1. Analisi del sito e delle condizioni ambientali: Prima di iniziare la progettazione, si valutano le condizioni geotecniche del terreno e il clima locale. Le caratteristiche del suolo influiscono sulla scelta delle fondazioni, mentre il clima determina i carichi da vento, neve e terremoti.

  2. Progettazione concettuale e strutturale: In collaborazione con architetti e progettisti, si stabiliscono i dettagli fondamentali della struttura, come il tipo di telaio (ad esempio a travi e pilastri o a nucleo centrale), i materiali da usare e le modalità di distribuzione dei carichi.

  3. Calcolo strutturale e simulazioni: Vengono eseguite simulazioni e calcoli per analizzare come la struttura reagirà alle sollecitazioni. 

  4. Verifica della resistenza sismica: In aree sismiche, la progettazione strutturale deve seguire norme specifiche che assicurano una resistenza adeguata ai terremoti.

  5. Realizzazione e controllo: Durante la costruzione, la direzione lavori per le strutture supervisiona il cantiere per garantire che l’edificio venga realizzato secondo i criteri di sicurezza previsti, eseguendo ispezioni periodiche e verifiche della qualità dei materiali.

  1. Analisi preliminare e verifica delle pareti: Prima di rimuovere o modificare una parete, l’ingegnere strutturista verifica se essa è portante o semplicemente divisoria. Le pareti portanti sono fondamentali per la stabilità dell’edificio, e la loro rimozione richiede un progetto strutturale specifico.

  2. Definizione di soluzioni di rinforzo: Se si decide di rimuovere una parete portante, è necessario progettare un sistema di rinforzo alternativo, come l’installazione di travi in acciaio o cemento armato, per redistribuire i carichi in modo sicuro. L’ingegnere valuta attentamente i punti di appoggio e le strutture vicine per evitare rischi di cedimenti o fessurazioni.

  3. Apertura di varchi e rinforzi: L’apertura di nuove finestre o porte richiede spesso il rinforzo delle pareti circostanti. 

  4. Calcoli e verifiche statiche: Come negli edifici, anche in una ristrutturazione si eseguono calcoli strutturali per garantire che le modifiche rispettino le normative di sicurezza. Le verifiche sono necessarie soprattutto in palazzi storici o strutture meno recenti, dove l’integrità dell’immobile deve essere preservata.

  5. Supervisione e collaudo finale: Una volta effettuate le modifiche, si verificano che i nuovi elementi strutturali funzionino correttamente. Un collaudo finale assicura che l’appartamento sia sicuro e conforme alle normative.

L’ingegnere strutturista rappresenta una risorsa indispensabile tanto per la costruzione di edifici quanto per le ristrutturazioni di appartamenti. Il processo richiede precisione, competenza tecnica e rispetto delle normative, con l’obiettivo di garantire sicurezza, funzionalità e durabilità. 

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